Potare il Ciliegio

Il Ciliegio è una drupacea e potare il Ciliegio non è uno scherzo, se si commettono errori si creano dei danni talvolta irreversibili, ecco perchè se stai pensando di potare il tuo Ciliegio sei capitato nel posto giusto, dovresti prima dedicare qualche minuto alla lettura di questo articolo e possibilmente prendere nota, cosi da intervenire nel modo corretto e poter continuare a raccogliere belle e grosse ciliegie per i prossimi 100 anni (e si... perchè un ciliegio ben tenuto può vivere più di un secolo)

indice

PERCHE' potare il Ciliegio?

QUANDO potare il Ciliegio?

Quali attrezzi servono per potare il Ciliegio?

Come POTARE il Ciliegio?

Quali ERRORI NON commettere nella potatura di un Ciliegio?

Che TRATTAMENTI effettuare dopo la potatura del Ciliegio?

CILIEGIE ROVINATE esistono RIMEDI?

 

PERCHE' POTARE IL CILIEGIO?

Il Ciliegio è un albero da frutto che può raggiungere dimensioni notevoli dai 15 ai 30 metri d'altezza, spesso presente nel frutteto di casa sia per la bontà delle ciliegie sia per la bellezza delle sue fioriture primaverili, però data la sua natura di albero da frutto ogni anno tende a spostare la produzione di ciliegie verso l esterno e verso l alto andando a produrre di più sui rami giovani, può anche non essere potato come spesso accade e nei primi anni di vita tutto va bene, il problema inizia quando le dimensioni dell' albero che aumentano anno per anno non permettono più di raccogliere le ciliegie e si finisce solo per ingrassare la popolazione locale di corvi o altri uccelli, ecco li ci rendiamo conto di aver commesso un ERRORE e vorremmo riparare....

Ma il ciliegio è delicato e non è come altri alberi da frutto e se si sbaglia il periodo o la potatura lo si rovina spesso per sempre ed i danni arrivano a distanza di qualche anno, all'inizio sono solo segni che i più di noi non sanno cogliere e poi tutto precipita e ci domandiamo cosa o dove abbiamo sbagliato, o meglio ancora che problema ha il mio ciliegio?

Potare il Ciliegio è necessario e obbligatorio già dai primi anni di vita per evitare una serie infinita di problemi successivi, per dargli una forma armoniosa e produttiva, per eliminare i rami storti, mal posizionati, secchi o malati, per mantenere la produzione di ciliegie bassa, per avere delle belle grosse e succose ciliegie facili da poter raccogliere

Tuttavia si può sempre intervenire su un ciliegio adulto mai potato ed ottenere degli ottimi risultati basta non commettere errori e saper come fare, ecco il motivo di quest' articolo e la sua utilità.

 

QUANDO POTARE IL CILIEGIO?

Sul quando ci sono due scuole di pensiero che da sempre si contrappongono, chi ritiene che il ciliegio essendo un albero delicato non va potato senno si rovina e chi seguendo il consiglio dei nonni ritiene che il ciliegio si poti solo quando si raccolgono le ciliegie o subito dopo... ebbene io vi dico che sembrerebbe entrambe abbiano ragione ma in una visione più ampia si sbagliano alla grande.

Se non lo potiamo mai avremo nell' arco di qualche anno i problemi sopra citati e se lo potiamo durante la raccolta avremo sbagliato periodo indebolendo la pianta, NESSUN albero da frutto SI POTA DURANTE LA RACCOLTA DEI FRUTTI, vuol dire andare contro i nostri interessi che sono quelli di raccogliere più ciliegie possibili più grandi possibili usando meno concime possibile, perchè il motivo di esistere di un albero da frutto è cogliere frutta altrimenti al posto del Ciliegio avremmo messo un bellissimo PRUNUS (MIRABOLANO) da fiore.

Il Ciliegio si pota 2 volte all'anno (potature frequenti vuol dire potature leggere) il periodo principale in cui potare è a partire da metà Luglio fino a fine estate quindi fino a Settembre (questo è anche il periodo in cui poter tagliare fino a 5 cm di diametro) il periodo secondario in cui intervenire è alla fine dei rigori invernali quindi inizio primavera a seconda del clima Febbraio - Marzo o Aprile ma SOLO con tagli di rametti di un anno massimo due, quindi più che potatura si tratta solo di selezionare i rametti nuovi meglio posizionati arieggiati, meglio esposti alla luce etc.

 

 

QUALI ATTREZZI SERVONO PER POTARE IL CILIEGIO?

Intanto è bene notare che il ciliegio non ama tagli grandi, quindi MAI ripeto MAI tagli sopra i 5 cm di diametro.

Ecco che se l'affermazione sopra è vera è anche chiaro che a livello di attrezzatura avremo bisogno solo di una forbice da potatura manuale per i tagli più bassi, uno svettatoio telescopico per i tagli più alti ed un troncarami per tagli un po più impegnativi.

La Motosega o il Potatore o il Segaccio non vanno assolutamente bene perchè il taglio che ne deriva non è netto e preciso al punto da evitare ingressi di patogeni nel ciliegio che da questo punto di vista è delicatissimo.

 

Le attrezzature che andremo a usare forbici e svettatoi dovranno essere ben affilate, per affilarle possiamo usare una semplicissima ed economica Pietra Corindone o una Pietra Cotè per la sgrezzatura ed un acciaino per eliminare le sbavature.

Le lame degli utensili dovranno altresì essere disinfettate prima dell'inizio delle operazioni passando una fiamma di un accendino sotto la lama o utilizzando un panno in cotone pulito o cotone idrofilo imbevuto di semplice alcol etilico denaturato, due soluzioni entrambe valide ed economiche.

 

COME POTARE IL CILIEGIO?

Per potare il Ciliegio occore distinguere 2 casi:

POTATURA GIOVANE CILIEGIO

Se ci troviamo nei primi 2-3 anni di vita possiamo effettuare una potatura di formazione, quindi decidere che tipo di forma di allevamento andremo a dare al nostro piccolo ciliegio, se ci orientiamo su una potatura a vaso piuttosto che una potatura a fusetto o una potatura a palmetta o se abbiamo un impalcatura con sistemi di tutori e sostegni e ci orientiamo verso un allevamento e potatura a bandiera del ciliegio, ebbene i primi anni di vita sono fondamentali per questa scelta.

Se abbiamo un singolo ciliegio in giardino la scelta che spesso si fa è allevarlo dandogli una forma tipicamente a vaso quindi:

1°Anno) eliminare l astone centrale con un taglio netto, taglio a legno ad un altezza di 80 cm -120 cm (vaso classico) se ancora presente

se invece acquistiamo piante in vivaio di 2-3 anni di vita solitamente l astone centrale è già stato rimosso in prossimità di 3-5 rami inclinati che saranno le future branche del nostro ciliegio allevato a vaso

2° Anno) tagliare i 3 - 5  rami che si sono lasciati con un taglio a legno sempre e con un inclinazione di 30-35° massimo all'altezza voluta per impostare le nostre branche primarie sulle quali costruiremo le nostre branche secondarie ed i rami di produzione.

POTATURA VECCHIO CILIEGIO GIA' GRANDE (COME TENERE BASSO UN CILIEGIO)

Se abbiamo un ciliegio adulto già grande o vecchio che magari ha assunto dimensioni notevoli e non è stato mai potato le semplici regole da seguire sono solo 3:

1) Niente tagli sopra i 5 cm di diametro

2) Niente tagli con motoseghe ma solo forbici e svettatoi affilati e disinfettati

3) Niente tagli a legno ma solo tagli a frutto quindi tagli di ritorno e niente capitozzatura ogni branca deve procedere su una branchetta e via discorrendo diminuendo la sezione fino a giungere ad una sua naturale terminazione in rametti e cime e germogli, la linfa deve scorrere in armonia nell'albero cosi come la natura ci insegna.

Tenendo in mente queste 3 semplici regole senza infrangerle mai soprattutto la 1a il gioco è fatto, ci orientiamo verso un vaso ad esempio, dobbiamo svuotare il centro, partiamo dalle cime centrali e torniamo indietro fino a intercettare una deviazione su un ramo laterale più inclinato non più grande di 5 cm e tagliamo, seguiamo questo ramo laterale e tagliamo verso un ramo ancora  più inclinato verso l orizzonte, effettuando questa operazione su tutte le cime centrali abbiamo svuotato il centro al massimo consentito senza infrangere la prima regola.

Nel contenere la chioma in larghezza effettuiamo la stessa operazione su tutti i 360° solo tagli di ritorno, al massimo di 5 cm di diametro tornando indietro su ramificazioni più vicine al tronco principale.

Dove presente un affastellamento di rametti di 1 anno andiamo a selezionare e lasciare quelli meglio disposti tra loro affinchè tutti siano illuminati ben spaziati e arieggiati.

Ricontrolliamo questa volta partendo dal basso e seguendo le nostre branche una per una che attraverso una due o anche tre piccole deviazioni adesso vadano verso l esterno.

Abbiamo cosi effettuato una potatura di riforma completa del ciliegio al massimo consentito senza compromettere o rovinare la pianta, negli anni successivi continueremo a potare la pianta in modo lieve tagli su rami di un anno massimo due sempre tagli di ritorno per mantenere la forma e le dimensioni date.

 

QUALI ERRORI NON COMMETTERE NELLA POTATURA DI UN CILIEGIO?

E' chiaro quanto sia importante non commettere errori nella potatura di un ciliegio e li possiamo riassumere in questo elenco:

Non tagliare in presenza di gelate

Non effettuare mai tagli grandi sopra i 5 cm

Non tagliare con motoseghe o potatori a catena ma solo con tagli netti di forbici e svettatoi disinfettati e affilati

Non tagliare durante la raccolta ma almeno 1 mese dopo la raccolta

Non tagliare forte a primavera ma solo selezionare i rametti

Non dimenticare di trattare e disinfettare le ferite causate al ciliegio dopo la potatura per quanto piccole siano

 

CHE TRATTAMENTI EFFETTUARE DOPO LA POTATURA DEL CILIEGIO?

E' importante andare a disinfettare i tagli del ciliegio subito dopo la potatura o al massimo entro qualche giorno per evitare l ingresso di patogeni sui tagli, i funghi sono fra i più pericolosi per il Ciliegio ed è su questo fronte piuttosto che su quello di insetti dannosi che ci dobbiamo concentrare.

Se ci troviamo a primavera o a fine estate quindi fine Agosto Settembre e le nostre temperature massime nella giornata non superano i 30°C allora possiamo trattare con un formulato a base di rame o poltiglia bordolese, è anche utile imbiancare il tronco a pennello fino all altezza delle branche primarie con semplice calce idrata o poltiglia bordolese.

Se invece ci troviamo in piena estate per evitare che le temperature superiori ai 30°C causino fitotossicità del rame(che si trasforma da benefico a velenoso per le nostre piante) e scottature sulle foglie del ciliegio dovute al rame conviene orientarsi su un trattamento a base di Estratto di Castagno o Tannino di Castagno o Bicarbonato di Potassio (attenzione non bicarbonato di sodio...sono due cose distinte e diverse)

 

 

CILIEGIO ROVINATO ESISTONO RIMEDI?

Se il ciliegio perde le foglie che seccano in piena estate molto probabilmente questo è dovuto ad un eccesso di calore ed una carenza idrica forte e la pianta nell ultimo tentativo di sopravvivere perde le foglie che sono grande veicolo di disidratamento e perdita di acqua e poi inizia a seccare le periferie dei rami scendendo mano a mano verso il basso.

Se questo fenomeno è preso in tempo con delle annaffiature regolari prima che le branche e il tronco seccheranno , vedremo la pianta riemettere nuove foglioline su tutte le parti ancora vive e potremo eliminare le periferie secche perchè tanto il ciliegio non avendo l abilità di reviviscenza non potrà rendere i rami secchi di nuovo freschi.

Se invece notiamo un decadimento generale del ciliegio, grossi tagli, la comparsa di licheni, zone morte, carie sul tronco (generalmente alla base) o sulle branche ebbene questi sono chiari sintomi che i funghi xilovori ossia mangiatori di cellulosa e legno sono entrati, le ife dei funghi si sono diffuse su tutta la pianta e purtroppo non ci resta che assistere al lento decadimento del Ciliegio fino alla sua morte o disseccamento, eventuali interventi di slupatura sarebbero ancor più dannosi per il ciliegio cosi come l utilizzo di prodotti antifunginei che agiscono all esterno perchè i funghi sono già dentro probabilmente da qualche anno.

E' bene farsene una ragione prevenire in questi casi è meglio che curare cosi come non siamo riusciti a curare chi accidentalmente ancora oggi ingerisce funghi come amanita falloide(velenosa mortale) se non con trapianto immediato del fegato ed emodialisi a vita cosi non riusciremmo a salvare il nostro ciliegio.

Una cosa però la possiamo fare, ricordarci che la pianta è viva e come essere vivente della terra soffre una morte lenta e dolorosa, possiamo porre fine alle sue sofferenze e possiamo tagliare il nostro amato albero e sostituirlo con uno nuovo giovane della stessa specie o altra che dia vita e speranza per il futuro in un circolo infinito così come la natura ci insegna...

 

Ultimi articoli pubblicati