Se stai pensando di coltivare la barbabietola fra gli ortaggi nell'orto di casa, sei capitato nel posto giusto, questa breve guida ti aiuterà a produrre belle sane e grandi barbabietole oltre a fornire qualche trucco come ad esempio per evitare che le barbabietole perdano il loro colore rosso in cottura (nel caso di barbabietole rosse)
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Introduzione e tipi di Barbabietole
Quando si piantano le Barbabietole
Come si piantano le Barbabietole
Curiosità, perchè le barbabietole SCOLORISCONO, si può evitare?
INTRODUZIONE E TIPI DI BARBABIETOLE
La Barbabietola (Beta Vulgaris) appartiene alla famiglia delle chenopodiacee cosi come gli spinaci o o le coste, è una pianta poco esigente in termini di concimazione del terreno, abbastanza semplice da coltivare, si sviluppa anche in terreni salati o ricchi di nitrati, della barbabietola si consuma principalmente la radice ma anche le foglie sono edibili ed hanno un sapore che ricorda quello degli spinaci.
In natura, cresce spontanea in italia e nel bacino del mediterraneo e per il suo sapore viene conosciuta anche come spinacio selvatico, da non confondere all'atto della raccolta con l'acetosa che potrebbe trarre in inganno i meno esperti.
Anche se nell'immaginario comune le barbabietole sono tipicamente rosse (questo dovuto alla presenza naturale di betaina nell'ortaggio) esistono barbabietole anche bianche, dorate/gialle o a strisce rosse e bianche.
E' un ortaggio poco esigiente che può essere consumato fresco o bollito, ricca di vitamine e sali minerali, ipocalorica si adatta perfettamente alle diete, l'unica pecca è la presenza di zuccheri, principalmente saccarosio quindi vietata a chi ha problemi di diabete (sorella delle cultivar di barbabietole da zucchero che invece sono state selezionate perchè contengono molto più elevate quantità di saccarosio e si usano per produrre lo zucchero).
QUANDO SI PIANTANO LE BARBABIETOLE
Le Barbabietole si piantano in primavera indicativamente Aprile Maggio, essendo in natura piante biennali cosi come le cipolle, se le piantiamo troppo presto o ci sono gelate tardive, le barbabietole andranno in fioritura e rovineremo il raccolto, questo perchè le piante riconosceranno l'inverno in pieno campo e conteranno un anno, poi arrivata la primavera convinte di essere al secondo anno andranno in fioritura, svuotando la radice in favore dei fiori.
COME SI PIANTANO LE BARBABIETOLE
Le barbabietole si seminano direttamente in pieno campo, su file distandi 25-30 cm e con un sesto di impianto tra una piantina e l'altra di 15 cm circa per poter lasciare lo spazio alla radice di crescere e svilupparsi bene, si seminano abbastanza superficiali a circa 2-3 cm di profondità.
Per essere sicuri della germinazione e non lasciare vistosi e antiestetici 'buchi' nella filara andiamo a posizionare più semi per ogni postarella per poi procedere col diradamento, il sesto finale di impianto dovrà essere minimo 25 cm tra una fila e l'altra e 15 cm tra una piantina e l'altra.
Le barbabietole preferiscono un terreno sciolto, privo di ristagni idrici quindi ben drenante, leggero e possibilmente con ph neutro o leggermente basico alcalino 7.0 - 7.5.
Non hanno particolari esigenze in termini di concime e possono sfruttare il nutrimento residuo delle concimazioni delle precedenti colture.
Le barbabietole hanno bisogno di irrigazioni continue e leggere, con l'aumentare della grandezza delle piante la richiesta idrica aumenterà, occhio a non esagerare per non favorire lo sviluppo aereo a discapito della radice.
I ristagni idrici sono anch'essi dannosi perchè provocano la marcenza della radice nonchè lo sviluppo di malattie fungine pericolose per le nostre barbabietole.
Prestiamo molta attenzione anche a non far patire la siccità alle nostre barbabietole altrimenti ne risulterà un frutto piccolo, duro, coriaceo e poco gradevole da mangiare.
Interventi di sarchiatura e rimozione infestanti durante tutto il ciclo colturale diminuiscono l'umidità ed ossigenano il terreno rendendolo più soffice e aiutando cosi le barbabietole a svilupparsi meglio
Trascorsi circa 2 mesi a seconda del tipo di cultivar più o meno precoce possono essere raccolte, se le raccogliamo più fresche avremo meno raccolto ma qualitativamente superiore, se aspettiamo invece qualche giorno in più cresceranno di misura, attenzione però che se le radici si invecchiano e crescono troppo poi saranno anche molto dure e difficilmente mangiabili.
A livello di insetti i danni maggiori li provocano i nematodi, quei vermi microscopici che se presenti nel terreno argilloso danneggiano le nostre barbabietole, solitamente per contrastare i nematodi si interviene acidificando il terreno con ammendanti, poi ci sono il grillotalpa, gli acari (il ragnetto rosso), gli afidi (pidocchi delle piante), l'altica e anche la mosca della barbabietole e tutte le lumache che vanno a bucare le foglie non provocando di solito danni eccessivi.
A livello di malattie fungine solitamente a fine estate compare la ruggine (che si riconosce da queste macchiette brunastre di circa 1mm di diametro), la peronospora, l' oidio o mal bianco, la cercospora,etc.
Tutte queste malattie crittogamiche, originate ossia da funghi si sviluppano in presenza di elevata umidità, sarebbe quindi opportuno in fase di prevenzione predisporre impianti a goccia mirati per l'irrigazione, possiamo contenere l'umidita mantenendo pulita l'area da erbacce e infestanti e poi procedendo con regolari interventi di sarchiatura del terreno.
Altro intervento per mettere al sicuro le nostre colture in agricoltura biologica è l'uso combinato di Estratto o Tannino di Castagno che sostituisce il rame e la Zeolite come fissativo carrier molecolare e riduttivo di umidità.
Le barbabietole soprattutto le rosse sono dei ricostituenti naturali, dei veri toccasana per la nostra salute, rimineralizzanti ci aiutano a combattere gli stadi influenzali grazie alla grande presenza di sali minerali e vitamine, in più essendo povere di calorie (solo 19 calorie su 100 gr) e ricche di acqua e fibre sono anche indicate nelle diete avendo un effetto depurativo e digestivo notevole.
Solo in persone con problemi diabetici o digestivi a livello di stomaco se ne sconsiglia l'uso perchè contengono saccarosio e perchè stimolano la produzione di succhi gastrici nello stomaco.
CURIOSITA', PERCHE' LE BARBABIETOLE SCOLORISCONO, SI PUO' EVITARE?
Le Barbabietole hanno una buccia che le protegge dall'ossidazione naturale di questi ortaggi, una volta sbucciate e fatte a fette per bloccare l'ossidazione che provoca uno scolorimento o comunque un cambiamento di colore possiamo immergerle in acqua fredda con un po di aceto oppure in acqua fredda con succo di limone per un consumo fresco, basterà poi all' atto del consumo condirla con un filo d' Olio Extra Vergine di Oliva e Limone.
Se invece intendiamo bollirle prima, per evitare lo scolorimento e la perdita di betaina sia per ossidazione, sia perchè solubile in acqua dobbiamo procedere a bollire le nostre barbabietole intere con tutta la buccia , lasciando anche un pezzetto di 2-3 cm di foglie e poi una volta bollite procedere a sbucciarle completamente e a tagliarle a fette, vedrete che i risultati saranno migliori.