Se hai già un prato in giardino di Gramigna o stai pensando di piantare un prato forte e resistente a calpestio, ombra e siccità in giardino, o a un inerbimento sotto vigneto, frutteto, oliveto le macroterme ed in particolare la gramigna rossa ( Cynodon Dactylon - Bermuda Grass ) o il Gramignone Olandese ( Stenotaphrum Secundatum o anche solo Steno) potrebbero fare al caso tuo, breve guida su caratteristiche come prendersene cura pro e contro di queste infestanti da molti odiate ma che con il clima impazzito possono diventare i nostri migliori alleati per un prato facile da gestire.
Indice:
Come riconoscere la Gramigna Rossa? Caratteristiche
Come riconoscere il Gramignone? Caratteristiche
5 Motivi per piantare la Gramigna e le macroterme
4 Motivi per NON piantare la Gramigna e le macroterme
Come prendersene cura, concimazioni tagli e annaffiature
COME RICONOSCERE LA GRAMIGNA ROSSA? CARATTERISTICHE
La gramigna rossa ( Cynodon Dactylon) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle graminacee, infestante con un grande apparato radicale e molto resistente al calpestio e stress idrico, caratteristiche che la vedono sempre più diffusa nella realizzazione di prati rustici molto compatti e di facile manutenzione.
La gramigna presenta un grande apparato radicale che su terra leggera o sabbiosa può spingersi oltre 1 metro di profondità, quindi capace di resistere a condizioni di siccità notevoli e prolungate, quindi ideale per chi desidera un prato in climi caldi e mediterranei con poca acqua a disposizione.
Le foglie sono di un bel colore verde scuro lunghe e assottigliate, ruvide e taglienti lungo il bordo, abbastanza corte comprese tra 2 e 10 cm circa e si dispongono in modo alternato a bandiera sui due lati dello stolone centrale strisciante.
COME RICONOSCERE IL GRAMIGNONE? CARATTERISTICHE
Il Gramignone ( Stenotaphrum Secundatum o Steno o Gramignone Olandese) è una graminacea macroterma per un tappeto erboso a foglia larga sui 5 mm che non può essere seminato ma si propaga solo tramite stoloni, zolle di terra o micro piantine e forma un prato rustico forte, che sopporta calpestio tagli frequenti e capace di crescere anche all'ombra (parziale) sotto gli alberi ad esempio.
Grazie alla sua bassissima manutenzione è il prato ideale per aree residenziali e giardini del centro e sud Italia.
Lo riconosciamo appunto per la sua trama e le sue foglie larghe e per gli stoloni tipicamente duri e grandi.
Ha necessità ridotte di irrigazione anche se in completa siccità rallenta la fotosintesi ingiallisce e va in dormienza cosi come in pieno inverno. Non ha problemi di alte temperature, cresce bene anche sopra i 40 gradi centigradi, mentre teme il gelo prolungato e muore sotto i (MENO) - 5°C.
5 MOTIVI PER PIANTARE LA GRAMIGNA E LE MACROTERME
1) Presenza di alte temperature estive sopra i 35°C anche 40°C : la Gramigna ma ancor di più il Gramignone che è la pianta più rustica e resistente che si può scegliere per il prato, non teme le alte temperature anzi vegeta in condizioni estreme in cui altri manti erbosi vanno in forte sofferenza.
2) Presenza di zone Ombreggiate o da colonizzare il Gramignone si adatta bene anche in ombra ed è capace di colonizzare aree dove altri tipi di manti erbosi non attecchiscono, grazie anche ai lunghi stoloni striscianti che generano radici e si ancorano bene al terreno.
3) Poco tempo da dedicare alla manutenzione, La Gramigna ed il Gramignone hanno meno richieste di manutenzione rispetto ad altri tipi di manti erbosi oltre a soffrire meno la sete grazie alle profonde radici quindi meno perdita di tempo per interventi irrigui.
4) Risparmio di acqua, date le loro caratteristiche sia la Gramigna che il Gramignone hanno bisogno di meno acqua e meno interventi irrigui, anche se un impianto di irrigazione va sempre predisposto per i mesi estivi più siccitosi, dove si può arrivare ad annaffiare anche una volta ogni 2-3 giorni, niente a che vedere però con lo stress di altri prati dove si annaffia anche 2 volte al giorno con una quantità notevole di acqua risparmiata.
5) Risparmio di concime e soldi, grazie alle loro lunghe radici sia la gramigna che il gramignone riescono a penetrare a fondo nel terreno e a raggiungere maggiori quantità di terra, questo si traduce in una minima quantità di concime richiesto rispetto ad altre soluzioni di manti erbosi con ad esempio le microterme.
4 MOTIVI PER NON PIANTARE LA GRAMIGNA E LE MACROTERME
1) Temperature invernali troppo basse : la gramigna ed il gramignone soffrono le basse temperature, vanno in sofferenza con temperatura di 0°C e muoiono con temperature inferiori ai -5°C quindi se nella nostra area climatica rileviamo queste temperature invernali le macroterme sono fortemente sconsigliate.
2) Effetto estetico: Sono piante che all'arrivo del freddo quindi già in autunno rallentano le loro attività vitali e la loro funzione di fotosintesi Clorofilliana con il conseguente effetto che ingialliscono, quindi in autunno inverno il prato apparirà ingiallito che può essere sicuramente esteticamente poco bello.
3) Terreno poco sfinato In presenza di terreno non lavorato in maniera molto sottile, essendo i semi di gramigna molto piccoli e che vanno posti sotto qualche mm di sabbia silicea, il prato potrebbe non attecchire a dovere ed è quindi sconsigliato.(difficile da far partire ma facile da mantenere)
4) Temperature semina basse, a differenza delle microterme che possono essere seminate a primavera con temperature superiori ai 10°C le macroterme in generale e la Gramigna nello specifico hanno bisogno di temperature superiori ai 20°C per la germinazione, quindi dobbiamo o aspettare la tarda primavera / inizio estate o desistere e puntare su prati di microterme.
COME PRENDERSENE CURA, CONCIMAZIONI TAGLI E ANNAFFIATURE
Sia la Gramigna che il Gramignone Olandese hanno bisogno di poco concime perchè dotate di grandi apparati radicali,
quindi semplificando possiamo procedere con una concimazione primaverile principalmente azotata per agevolarne il risveglio ed una concimazione potassica di protezione in autunno per proteggerlo dallo stress dell inverno e del freddo in arrivo,in commercio si trovano tanti prodotti a voi la scelta.
E' bene ricordare che dove si accumula il concime in eccesso può far morire o in gergo tecnico bruciare il nostro prato, quindi un trucco è ricordarsi sempre dopo una qualsiasi forma di concimazione di irrigare per almeno un quarto d'ora il nostro prato, se non siamo provvisti di irrigatori possiamo in alternativa concimare prima dell'arrivo di piogge o temporali.
Usare poco concime chimico di sintesi è anche una scelta per l'ambiente quindi le macroterme sono piante di fatto migliori per una scelta a minor' impatto ambientale.
I tagli sono davvero limitati, in piena stagione richiede tagli ogni 15 giorni circa (quindi 2 settimane) soprattutto se non abbiamo esagerato con le concimazioni azotate, ricordiamoci in linea generale la regola di un terzo : mai tagliare più del 30-35% del nostro prato (quindi 1/3 ) se ad esempio abbiamo 10 cm di altezza possiamo tagliare a 7 cm massimo, rimandando il successivo taglio più basso di qualche giorno per poi scendere ad esempio da 8 cm a 5 cm circa.
Le annaffiature come linea generale vanno sospese in autunno/inverno, molto limitate in primavera e a giorni alterni in piena estate, impariamo però ad osservare il nostro prato ed in particolare le nostre foglie che ci suggeriranno come ogni altra specie vegetale vivente se è arrivato il momento di riannaffiare, ricordiamoci inoltre che periodi di siccità prolungata ingialliranno il nostro prato di macroterme.