Uno dei fiori più gettonati da tenere a casa o nei nostri giardini è la Camelia. Appartenente alla famiglia delle Theaceae e di origini asiatiche, conta più di 250 specie, ma quella che viene coltivata principalmente nel nostro paese è la Camelia Japonica. I colori di questo fiore variano dal bianco al rosa, alcune specie possono assumere tinte rosse o gialle in rari casi. Essendo un arbusto che può addirittura superare i dieci metri di altezza, è ottimo per abbellire i nostri giardini, ma anche i nostri appartamenti se coltivato in vaso.
Qualunque sia la Camelia che avete scelto, ecco qui una serie di accorgimenti che vi aiuteranno a prendevi cura del vostro fiore.
Indice:
IL CLIMA IDEALE PER LA CAMELIA
IL CLIMA IDEALE PER LA CAMELIA
Per scegliere dove collocare il nostro fiore, dobbiamo sapere la sua temperatura ideale.
La camelia è un fiore rustico, resiste bene sia alle temperature fredde (-10C°) che a quelle calde (35C°), ma predilige comunque i climi miti.
Sono fiori che in natura crescono sotto l'ombra dei boschi, perciò il luogo scelto per piantarle dovrà ricreare questo ambiente: luminoso e fresco, con l'esposizione ai raggi solari non nelle ore più calde e riparato dal vento, soprattutto se dove abitiamo gli inverni sono rigidi.
È vero che sono resistenti al freddo ma non per questo non dovremmo trascurare questo aspetto. Se il periodo invernale è lungo e severo, è consigliabile coprire il terreno con una pacciamatura più spessa e un telo che racchiuda delicatamente la chioma, affinché il freddo non danneggi le radici, le foglie e i nuovi boccioli.
Il freddo potrebbe colpire più duramente le camelie coltivate in vaso. Per rendere più efficace la protezione delle radici, si può utilizzare un materiale isolante con cui circondare l'intero vaso ed esporle soltanto per prendere il sole durante le ore di luce.
Deve essere ben drenato, acido e leggero, che simuli il terriccio che si trova nei boschi.
Coltivare la camelia a terra piena è l'ideale ma se non disponiamo di una terra con queste caratteristiche, per esempio, se abbiamo in giardino un terreno argilloso, bisognerà:
-scavare a fondo
-apportare sul fondo un materiale drenante
-sostituire il substrato con il terriccio per piante acidofile e torba (ph tra 5 e 6)
-mettere il fiore a dimora
-aggiungere uno spesso strato di pacciamatura, che, durante le escursioni termiche, manterrà adeguata la temperatura del terreno e impedirà all'acqua di evaporare
Se la nostra camelia è in vaso, allora la rinvaseremo ogni 2 o 3 anni con un terriccio specifico per piante acidofile.
Essendo una pianta che non tollera siccità, le annaffiature dovranno essere regolari soprattutto durante l'estate, accertandoci che il terreno rimanga sempre umido. Per questo è importante che il terreno sia ben drenato dalla piantumazione e rimanga tale.
L'acqua non deve essere calcarea.
Durante l'inverno, generalmente, verrà annaffiata una volta a settimana, ma è bene regolarsi con il clima della nostra regione e del nostro terreno.
Durante l'estate anche una volta al giorno.
Le foglie vanno bagnate due volte alla settimana, ma verso sera, altrimenti le gocce d'acqua faranno effetto lente con il sole e bruceranno le foglie. Questa operazione non deve essere eseguita durante la fioritura perché i fiori sono sensibilissimi e marcirebbero.
Non sono necessari molti interventi di concimazione, soprattutto se il terreno ha già le caratteristiche ideali al suo benessere.
Tuttavia possiamo concimare con un prodotto per piante acidofile una volta all'anno da marzo a giungo, dopo il riposo vegetativo.
Attenzione a seguire le istruzioni riportate nell'etichetta del prodotto.
A seconda della specie che abbiamo scelto di piantare, la fioritura avverrà in periodi diversi.
La camelia a fioritura invernale, come la sasanqua, fiorirà verso febbraio fino alla primavera.
Le camelie che di solito vengono coltivate in Europa fioriscono in primavera, come la japonica.