Se sei all'inizio o hai intenzione di scoprire dove sbagli e i trucchi e segreti per coltivare un aglio perfetto (Allium Sativum, Fam.Liliacee) questa breve guida passo passo su tutto ciò che c'è da sapere sulla coltivazione dell'aglio partendo dalla semina fino alla raccolta fa proprio al caso tuo, prenditi qualche minuto, leggi con attenzione e se vuoi prendi pure appunti per non scordare nulla.
Fra gli ortaggi dell'orto familiare non può mancare l'aglio una pianta largamente usata in cucina e dalle proprietà benefiche sulla salute conclamate ed eccezionali.
indice:
Insetti nocivi e malattie dell'aglio
Benefici, proprietà e controindicazioni del consumo di aglio
L'aglio (Allium Sativum) è una pianta erbacea perenne conosciuta e coltivata sin dai tempi antichi (testimonianze fra gli antichi egizi) ,
coltivato annualmente fra i nostri ortaggi dell'orto di casa per consumarne i bulbi o meglio ancora i famosi spicchi d'aglio che tanto sono presenti fra le nostre ricette in cucina e che hanno numerosi benefici sull'organismo e sulla salute.
L'aglio è una pianta da bulbo abbastanza rustica che si adatta a quasi tutti i tipi di terreno e che è molto resistente anche al freddo e gelate, capace di sopravvivere anche a temperature di -10°/-15° C.
Però per una bella produzione volendo favorire la crescita grande del bulbo posizioniamolo su un terreno leggero con un PH leggermente acido compreso fra 6 e 7.
Per l'aglio e per tutte le altre bulbose come anche la Cipolla o i cormi come lo Zafferano non bisogna usare concimi organici che favoriscono lo sviluppo di fusarium o marciume delle radici, ma sfruttare la concimazione residua nel terreno dalle precedenti colture.
L'aglio si riproduce attraverso gli spicchi o bulbilli che si ottengono dividendo la testa quindi l'aglio non si semina ma si pianta.
Il periodo migliore per piantare l'aglio cosi come la cipolla è in Autunno Settembre Ottobre per i numerosi benefici, evitando cosi di impegnare l'orto in primavera ed evitando l'irrigazione.
Altrimenti possiamo piantarlo in primavera Febbraio Marzo o con gli spicchi o direttamente dalle piantine prese in vivaio.
Gli spicchi devono essere rivolti con la punta verso l'alto interrandoli leggermente, punta dalla quale poi partira il germoglio, mentre alla base si svilupperanno le radici.
Evitare i ristagni idrici è fondamentale quindi in presenza di terreno molto argillosa pesante si può anche scegliere di produrre prode rialzate per favorire il deflusso dell'acqua.
Il sesto d'impianto dell'aglio è caratterizzato da una distanza tra le file di circa 25 cm, spazio minimo per poter passare e di una distanza tra uno spicchio e l'altro di 10 cm.
A livello di irrigazione se noi lo piantiamo a Settembre Ottobre non necessita di impianti di irrigazione ma sarà sufficiente l'acqua piovana.
Se invece ci orientiamo per febbraio marzo e la primavera è particolarmente secca possiamo intervenire con annaffiature leggere da sospendere almeno un mese prima del raccolto per evitare marciume dei bulbi.
Fra le innumerevoli varietà che l'Italia ospita vi elenco giusto le principali in base al colore:
- Aglio Rosso di Sulmona : L'aglio più ricco di vitamina C , tiamina e riboflavina potenti antiossidanti e che ha tipicamente un gusto più intenso e un forte profumo aromatico ed è per questo fra i più apprezzati in gastronomia, ma non solo quello di sulmona, in sicilia l'Aglio Rosso di Nubia è altrettanto buono e notevole.
- Aglio Rosa Napoletano: Presenta bulbi con numerosi e piccoli spicchi, anche più di 20, qualità delicata che non si presta molto alla conservazione ma più indicato per un consumo fresco, dal sapore altrettanto delicato e particolare, coltivato molto un po in tutta la Campania, cosi come l'aglio rosa di Agrigento, cultivar simile e che invece viene coltivata nel sud della Sicilia e la provincia di Agrigento.
- Aglio Bianco piacentino : L'aglio fra i più grandi e dal grande rendimento produttivo, spicchi molto belli esteticamente e da un gusto più tenue.
INSETTI NOCIVI E MALATTIE DELL'AGLIO
Come insetti tra i più comuni sull'aglio nell'orto abbiamo :
Larva del Maggiolino (Melolontha Melolontha) genere di coleotteri appartenente alla famiglia degli scarabeidi che sverna sotto forma di grossa larva bianca nel terreno e che proprio sotto forma di larva va a rosicchiare radici e bulbi soprattutto liliacee come aglio e cipolla, rovinando il nostro raccolto.
Mosca dell'aglio: Le larve di questo insetto vengono depositate sui bulbi e ne mangiano la tunica indebolendo le difese naturali dell'aglio e favorendo l'insorgere di virosi e altre malattie.
Nematodi ( Ditylenchus Dispaci) Un microscopico parassita , un insetto simile a un verme che vive e si riproduce intorno all'aglio e mangia i bulbi attaccando anche steli e foglie
Malattie più comuni che affliggono il nostro aglio:
Fusarium (o Fusariosi) : Una malattia crittogama molto diffusa negli orti domestici che si combatte e contrasta con la rotazione delle colture, evitando di piantare l'aglio nello stesso punto dell'anno precedente, quindi ampie rotazioni colturali, evitando i ristagni idrici, scegliendo qualità cultivar resistenti o tolleranti a questi attacchi fungini.
Peronospora altra malattia fungina che compare prima con delle chiazze gialle e macchie sul gambo e sulle foglie che poi scuriscono fino alla completa necrotizzazione della parte lesa.
Marciume Bianco (Sclerotum Cepivorum) o Muffa Bianca a causarlo è un altro fungo fastidioso che fra l'altro può attaccare altre liliacee come scalogno e cipolla
Marciume dei bulbi Sempre dovuto ad attacchi di funghi quando la buccia dell'aglio è danneggiata o se dopo averli raccolti non li abbiamo seccati abbastanza al sole e non li abbiamo riposti in un luogo fresco buio e ventilato.
Per quanto riguarda raccogliere i bulbi d'aglio , questi si raccolgono generalmente dopo 5-6 mesi dalla semina degli spicchi, quando le foglie piano piano si ingialliscono partendo dalle punte ed il gambo si 'inginocchia' perchè rallenta fino a bloccare la sintesi clorofilliana è arrivato il momento di spiantare l'aglio.
Dopo la raccolta per conservare l'aglio al meglio, lasciamolo asciugare e seccare uno due giorni al sole per poi conservarlo in un luogo simile ad una cantina fresca, quindi un luogo possibilmente fresco ombreggiato e ventilato.
L'ideale sarebbe come da tradizione conservarlo appeso in trecce oppure in sacchetti di juta o ancora in cassette bucate e ventilate basse in singola fila di teste d'aglio e tra la paglia.
BENEFICI, PROPRIETA' E CONTROINDICAZIONI DEL CONSUMO DI AGLIO
Coltivato da millenni il suo consumo è diffuso nei piatti e nelle cucine tipiche di gran parte del pianeta, ma è anche una pianta dalle notevoli proprietà benefiche sulla salute le cui principali sono:
Ha un effetto battericida dovuto alla presenza di Allicina e Garlicina antibiotici naturali, espettorante ed utile contro raffreddore e influenza
Ha un effetto antiossidante grazie alla presenza di vitamine del gruppo B e C e di molti solfuri naturali, i quali conciliano anche il sonno.
Ha un effetto benefico sul sistema circolatorio riducendo il rischio di attachi cardiaci, fluidificando il sangue e abbassando la pressione arteriosa, anche per questo motivo è considerato un afrodisiaco naturale.
L'aglio inoltre contiene alcaloidi che svolgono un azione simile a quella dell'insulina abbassando i valori di glicemia nel sangue e diminuendo i dolori articolari.
In ultimo ha anche un effetto digestivo andando a stimolare la produzione di succhi gastrici nello stomaco, anche come infuso o come decotto
proprio per l'aumento di acido cloridrico tra le controindicazioni al consumo di aglio ci sono tutte quelle persone affette da ulcera e gastriti, l'uso è sconsigliato anche in gravidanza e allattamento.
Tra gli effetti collaterali c'è anche e soprattutto per il consumo crudo l'alitosi, che si può diminuire di molto andando ad asportare il germoglio verde centrale del nostro spicchio d'aglio e anche consumando un bicchiere di latte insieme all'aglio
Aglio crudo e latte inoltre sono una accoppiata vincente contro gonfiore addominale e stitichezza.