La raccolta delle olive non è cosa semplice ma se organizzata e calibrata con i giusti attrezzi e tempi ci da tante soddisfazioni, se anche te stai pensando di raccogliere le olive quest'anno bene sei capitato nel posto giusto e vedrai che leggere queste poche righe ti sarà di grande aiuto.

Cogliere le olive infatti ci costa non poca fatica fisica e richiede conoscenze tecniche di base per capire quando raccogliere, come raccogliere e quali attrezzi usare o non usare, bisogna calcolare tempi e modi giusti, previsioni meteo, l uso del giusto vestiario tutto incide per poter portare a casa il frutto del nostro sudore, l olio extra vergine migliore possibile o le migliori olive da mensa.

Infine il metodo con cui si raccolgono le olive determina la qualità finale dell'olio extra vergine quindi segui con attenzione questo articolo dove evidenziamo il periodo migliore per la raccolta delle drupe e i trucchi e segni da valutare con estrema attenzione.

Indice:

Quando raccogliere le olive?

Come capire se sono pronte?

Come raccogliere le olive?

Attrezzi per raccolta olive Manuali

Attrezzi e macchinari per raccolta olive

Entro quando portare le olive al frantoio?

 

QUANDO RACCOGLIERE LE OLIVE?

 

L' olivo nel frutteto è un albero da frutto e come tale va considerato, e le drupe sono i suoi frutti che svolgono un ciclo di crescita e maturazione e il momento migliore per raccoglierli dipende da molti fattori... e si perchè se li raccogliamo troppo presto avremo pregi e difetti e se li raccogliamo troppo tardi lo stesso, negli ultimi anni la tendenza generale è stata quella di anticipare la raccolta per una serie di vantaggi che leggendo capirete meglio.

La stagione per cogliere questo frutto è l autunno e va da circa metà settembre fino a fine dicembre.
Il primo fattore da considerare è la varietà delle nostre olive e la finalità della produzione.
le olive si dividono in olive da mensa e olive da olio.

le olive da mensa si raccolgono quando hanno raggiunto la massima grandezza del frutto e sempre mature, è chiaro che essendo olive da tavola devono essere morbide e mai troppo dure e saporite quindi belle mature, possibilmente senza danneggiamenti quindi preferibilmente vanno raccolte a mano o con attrezzature poco aggressive che non vadano a rovinarne la buccia. Il momento esatto della raccolta va valutato anche in base al clima, una stagione secca e arida ritarda il periodo mentre una stagione piovosa consente invece di anticipare la raccolta quindi va valutato sul posto anno per anno.

Come olive da mensa ve ne indico giusto alcune ma ne esistono tantissime: Bella di Cerignola, Ascolana,Taggiasca, Nocellara del Belice, Carolea, Sant’Agostino.

le olive da olio si raccolgono invece secondo il tipo e quantità di olio che si intende produrre e ci sono due scuole di pensiero tra chi anticipa il raccolto e chi lo ritarda, come vi ho detto negli ultimi anni l anticipo del raccolto sta prendendo il sopravvento per una serie di vantaggi e per limitare i danni e vediamo quali:


In pratica, se si procede precocemente si ottiene un olio dal colore verde brillante, elevata presenza di fenoli che però donano un pizzico di piccantezza e amaro, oltre ad avere un profumo fruttato intenso e persistente.

In pratica si produce un olio di migliore qualità di contro le drupe si staccano con più fatica ma sono tutte ancora presenti sull'albero però la resa in olio per quintale di olive scende, si limitano i danni da freddo e della mosca olearia.

Una raccolta tardiva, invece, determina la produzione di un olio quasi giallo. I tipici sentori di fruttato risultano meno intensi, aumenta la resa di olio ma di qualità e profumo minori inoltre olive più mature possono danneggiarsi più facilmente e portare muffe e batteri ma si staccano facilmente dalla pianta però si corre il rischio che la maggior parte delle olive si trovi già perterra nel qual caso vi ricordo che non vanno raccolte perchè rovinerebbero la qualità dell olio d'oliva.

 

COME CAPIRE SE SONO PRONTE?

 

Possiamo capire il grado di maturazione delle nostre olive osservando il cambio di colore della buccia durante l invaiatura, se il colore cambia solo esternamente si ha un olio dal gran profumo se invece il colore e la buccia cambiano su tutta la drupa compreso la parte interna si ha un decadimento sensoriale.

E' inoltre bene ricordare che naturalmente l olivo ha annate di “carica” e di “scarica”, specie se non sono state fatte delle potature oculate ed in annate di “carica” la maturazione è più lenta, mentre in quelle di “scarica” è più veloce e si può raccogliere in anticipo.

alcune varietà di olive da olio coltivate nel nostro paese sono Frantoio, Dritta, Leccino, Pendolino, Leccio del Corno, Coratina, Ogliarola, Moraiolo etc.

 

 

COME RACCOGLIERE LE OLIVE?

 


Anche la scelta di come raccogliere le olive influenza la qualità dell'olio.
Infatti più le olive sono mature, minore è la loro resistenza al distacco, quindi più facile è raccoglierle. Però, più sono mature, più s’inteneriscono e si possono danneggiare.
Ammaccature e ferite sul frutto causano processi d’alterazione dell’olio contenuto al suo interno, rischi d’inacidimento e ossidazione della sua composizione
Inoltre se le drupe su cui sono presenti ammaccature e ferite non vengono portate subito al frantoio dopo la raccolta, si può favorire lo sviluppo di microrganismi come le muffe.

La raccolta manuale con rastrelli è da preferirsi se si posseggono poche piante con la produzione concentrata in basso magari potate a vaso policonico semplificato perchè le olive danneggiate saranno le minori possibili traducendo questo in olio di grande prestigio, considerate però che svuotare un solo albero può portare via anche 1-2 ore di lavoro ad una persona sola.

La raccolta meccanica è d' obbligo se si inizia a parlare di 40 - 50 esemplari di olivo in su ma anche qui ci sono attrezzi più invasivi e altri meno, vediamo di capire meglio:

 

ATTREZZI PER RACCOLTA OLIVE MANUALI

 

La raccolta a mano senza attrezzi, è sicuramente il metodo più antico e deve essere valutato se si hanno pochi alberi nel frutteto familiare e soprattutto se questi sono di dimensione contenuta. Per raccogliere a mano e raggiungere i punti più alti dell’albero si sconsiglia l uso di scale visto che la caduta dagli alberi di olive è uno degli incidenti più frequenti che avvengono in campagna piuttosto colleghiamo i rastrellini manuali a delle lunghe e sottili canne di bambu, avremo degli attrezzi utili e ultra leggeri per svuotare le cime più alte.

La raccolta a mano delle olive senza attrezzi prende il nome brucatura. Raccogliere a mano vuol dire essere sicuri di non rovinare le olive e avere un prodotto perfettamente sano e genuino.

Variante della brucatura è la pettinatura, che è pur sempre una raccolta a mano.
In questo caso, però, ci si avvale di piccoli attrezzi per raccogliere le olive, tipicamente dei rastrellini.
Per raccogliere le olive con i rastrellini avremo bisogno di reti per intercettare le olive.

Le reti per la raccolta delle olive vengono sistemate sotto gli alberi per evitare il contatto del frutto con la terra ed agevolano la successiva presa e sistemazione nelle cassette, esistono reti di diverse qualità, dimensioni e finalità d’uso, l importante è che siano reti antistrappo e antispina che evitano l aggrovigliarsi di rametti e la relativa perdita di tempo. Più che una singola rete si utilizzano un insieme di reti, distese nella parte frontale e posteriore della fila di olivi con l’obiettivo di movimentarle il meno possibile.
Per la raccolta di alberi singoli e in luoghi impervi esistono le reti “spaccate” al centro che girano intorno al tronco dell’albero e coprono l’intera superficie proiettata dalla chioma, in luoghi collinari è altresi importante sistemare sul bordo della rete delle canne o rami che reggano gli angoli rialzati per evitare che le olive scivolino fuori dalla rete a causa della pendenza.

Tra i metodi di raccolta a mano delle olive c’è anche la raccattatura. questa tecnica consiste nel raccogliere le olive quando sono a terra. Ossia quando sono state colpite dalla mosca olearia o sono al massimo della maturazione e vanno inevitabilmente incontro alla cascola naturale.
Il risultato che si ottiene è un olio di scarsissima qualità.

 

 

ATTREZZI E MACCHINARI PER RACCOLTA OLIVE 

 

Uno dei metodi più diffusi per la raccolta delle olive tramite attrezzi è quello dell’abbacchiatura (o bacchiatura).
Questo sistema veniva praticato in modo barbaro usando le canne di bambu e battendo gli olivi . Si trattava di lunghe canne (meglio se di bambù) con cui battere la chioma dell’albero per far cadere le olive, questo sistema fortunatamente è in disuso anche perchè danneggiava e stressava facilmente la pianta, viene sconsigliato e non è da prendere in considerazione.

La tecnica moderna dell’abbacchiatura  ha portato alla produzione di abbacchiatori sempre più complessi e dalle forme più stravaganti specifici per la raccolta delle olive.
Questi altro non sono che delle lunghe aste telescopiche alla cui testa vi sono dei “pettini” vibranti e/o oscillanti o palloni roteanti(i meno aggressivi). Ne esistono molte in commercio, per tutte le tasche e gli usi  sia professionale che hobbistico.
Le aste possono essere alimentate ad elettricità, usando le semplici batterie delle auto da 12V, o attraverso l’energia pneumatica alimentata da appositi motocompressori o ancora a batteria tramite zainetti portatili contenenti le batterie o anche con piccoli motori a combustione interna da pochi Centimetri Cubici alla base dell'asta.

Sono gli attrezzi per raccogliere le olive più usati.
La raccolta con abbacchiatori è perfetta quando abbiamo di fronte piante di olivo ordinate e velocizza il lavoro ma è invece più difficoltosa con piante irregolari o abbandonate.
I pettini delle aste possono far cadere molte foglie soprattutto se chi li usa manca di praticità e delicatezza.Il rischio maggiore è quello di lesionare la vegetazione e renderla favorevole ad attacchi di malattie fungine come la rogna dell olivo e l'occhio di pavone. Se durante le operazioni di abbacchiatura la vegetazione viene troppo danneggiata spesso si ricorre a trattamenti preventivi con coformulati a base di rame.

Una variante dell’abbacchiatura con le aste è la scuotitura. Questa si fa con l’uso di uno specifico attrezzo, chiamato scuotitore.
Lo scuotitore è composto da un’asta che termina con un gancio che va inserito sul ramo dell’olivo. A questo punto, l’attrezzo viene azionato ed inizia a scuotere il ramo, provocando la caduta delle olive.
Questi attrezzi per raccogliere le olive possono velocizzare ulteriormente il lavoro , purtroppo sono spesso molto più costosi e più pesanti degli abbacchiatori.

In olivicoltura professionale, soprattutto in uliveti di dimensioni molto estese invece si vanno sempre più diffondendo i metodi di raccolta delle olive tramite l’utilizzo di vibratori.
Nel caso di applicazione al tronco, possono essere anche dotati di telaio intercettatore (una sorta di ombrello). Questo permette di meccanizzare anche le operazioni successive al distacco dei frutti.
Si tratta di attrezzature autonome, ovvero non collegate al trattore e di dimensioni limitate.
Questi attrezzi per raccogliere le olive non danneggiano la pianta sempre però che le vibrazioni non siano troppo forti e prolungate.

Infine, tra gli attrezzi per raccogliere le olive, ci possono essere i bacchiatori meccanici (aspi oscillanti, pannelli con aste vibranti, vibratori con ombrelli intercettatori) applicati alla presa di forza del trattore e che vengono appunto azionati con la forza motrice del nostro trattore.

 

 

ENTRO QUANDO PORTARE LE OLIVE AL FRANTOIO?

Dopo la raccolta bisogna portare subito le olive al frantoio nel minor tempo possibile, meglio se entro 12 ore ma comunque occorre che lo stoccaggio sia il più breve possibile, al massimo 48 ore. Soprattutto nel caso di olive  un po' ammaccate o attaccate dalla mosca olearia anche uno stoccaggio di 1 giorno in più, può compromettere la qualità dell’olio,

i contenitori devono essere perfettamente puliti e che consentano il passaggio dell’aria, come cassette o cassoni in plastica dura e fessurata, meglio sicuramente dei sacchi di juta usati in passato.

Il ritardo comporta una diminuzione delle sostanze fenoliche e dei composti volatili e con il passare del tempo, porta a un aumento dell’acidità e insorgono processi fermentativi che possono portare ai difetti sensoriali meglio noti come avvinato o riscaldato.



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