Alternaria : Altra malattia funginea che colpisce il pomodoro e come la peronospora inizia con un ingiallimento fogliare, per poi manifestarsi in macchie scure e marciume nei frutti. Il marciume si può trovare in qualsiasi parte del frutto, si distingue così dal marciume apicale, che è invece una fisiopatia. L’alternaria in agricoltura biologica si contrasta sempre con trattamenti di rame.

Fusarium e verticillium. Il fusarium del pomodoro provoca una morte rapida delle piante, che si seccano dopo essere appassite. Aprendo il fusto si notano i capillari neri, segno dell’infezione. La pianta colpita va eliminata prontamente, altrimenti la malattia si diffonde rapidamente tra tutta la nostra coltivazione di pomodori.

Batteriosi. Quando il pomodoro è affetto dai batteri si manifestano piccoli puntini sulle foglie e un arresto della crescita, il rame può curare questo problema, non essendo irreversibile come le malattie crittogamiche.

Rizottonia o pitium. Malattia funginea che colpisce pomodoro, carota e prezzemolo, agisce  quando c’è forte umidità e temperature di almeno 20 gradi, colpisce la pianta al colletto e alle radici. Per evitarla conviene disinfettare il terriccio di semina e il terreno dell’orto col rame.

Le fisiopatie in questo caso dei pomodori non sono altro che problemi dovuti a condizioni anomale della pianta a forte stress troppe irrigazioni e cosi discorrendo, le principali sono:

Marciume radicale. Si manifesta come un deperimento generale della pianta, le foglie ingialliscono e la pianta non ricevendo più sostanze nutritive dalle radici perde forza e consistenza e si piega, il fusto perde consistenza, le radici appaiono nere, bisogna intervenire togliendo immediatamente le piante infette, trattando l area con qualcosa di specifico per quella famiglia di funghi ed evitare di ripiantare i pomodori nell'orto o comunque tutte le piante della famiglia delle solanacee in quell area per almeno 3 anni per essere proprio sicuri di aver debellato il problema perlomeno il quell'area.

Marciume apicale. Si manifesta come una macchia nera sui frutti, colpisce soprattutto le varietà di forma allungata ed è chiamata scherzosamente il “culo nero del pomodoro”. Il marciume apicale è dovuto generalmente a carenza d’acqua, può anche essere dovuto a troppo azoto o potassio nel terreno. Si tratta di una delle fisiopatie più comuni, si può approfondire leggendo l’articolo dedicato appunto al marciume apicale.

Scottature. Il sole forte può rendere biancastro o marroncino il frutto del pomodoro, nei giorni di forte sole estivo conviene ricorrere a reti ombreggianti per evitarlo.

Cascola dei fiori. I fiori si seccano e cadono senza produrre il frutto. In genere avviene per ragioni climatiche (troppo freddo, troppo caldo), ma succede anche per stati di sofferenza della pianta o mancata impollinazione dei fiori.

Spaccatura del frutto. Il pomodoro inspessisce la buccia in caso di siccità, successive piogge forti possono spaccare i frutti.

Non colorazione. Con temperature sopra ai 35 gradi si interrompe la produzione di licopene, per cui il pomodoro non prende colore. Spesso si verifica contemporaneamente anche lo scatolamento del frutto

Scatolamento del pomodoro. Capita che il frutto risulti molle e appassito perché si arresta lo sviluppo della placenta. Questo fenomeno prende il nome di scatolamento ed è dovuto a un’improvvisa carenza di acqua.

Muso di gatto. Sono chiamate così tre macchioline secche che compaiono sul frutto all’apice, a causa di mancata produzione di auxine. Si verifica se si tolgono troppe foglie alla pianta, attenzione a potature energiche.

Screpolature. Sono dovute ad una forte umidità dell’aria, avvengono in genere a partire dalla seconda metà di agosto. Si manifestano con forma di ragnatela che colpisce solo la parte superiore, mentre quella inferiore resta sana.

 

INSETTI E PARASSITI DEI POMODORI

 

Gli insetti e parassiti che possiamo trovare sono tantissimi ma scopriamo insieme quali sono i principali:

Tuta absoluta o Tignola del pomodoro: se in serra o sull'orto arriva la tuta è una tragedia questa farfallina grigia nota anche come minatrice fogliaria è forse fra tutti gli insetti parassiti e malattie di questa pianta, il più devastante. I danni alle colture provocati dalla tuta absoluta sono molto gravi.

Afidi. Questi pidocchi del pomodoro sono pericolosi soprattutto perché trasmettono virosi alle piante, si riconoscono a prima vista quando fanno accartocciare le foglie. In regime biologico si possono combattere gli afidi con piretro (insetticida biologico) oppure con metodi naturali, come aglio, macerato di ortica o sapone molle potassico.

Elateridi. Si tratta di vermetti sotterranei che attaccano le radici, si nota il loro attacco osservando il deperimento inspiegato delle piante.

Nottue. Le larve di queste falene escono dal terreno notte tempo e mangiano la parte aerea delle piante, si possono combattere col bacillo thuringensis,

Dorifora della patata. Questo coleottero attacca tutte le piante di solanacee, anche se lo troviamo più spesso sulle patate e sulle melanzane, ma quando c'è una coltivazione di patate vicino a quella di pomodori la Dorifora non si fa scrupoli a passare da una coltura all'altra.

Mosca bianca. Insetto simile agli afidi

Cimici. Questi insetti rovinano i frutti dei pomodori punzecchiandoli, per questo è opportuno prendere le dovute contromisure. Per intervenire con gli insetticidi biologici è utile scovare il nido.

Limacce e lumache. Mangiano la parte aerea della pianta

Topi e arvicole. Se ci sono roditori dovete allontanarli dall'orto perché scavano dannose gallerie e possono tranciare di netto le radici provocando la morte delle piante e quindi sono molto pericolosi